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Bhutan – Tour Festival di Paro – Viaggi Unici

 

Programma di viaggio:

1° giorno – sabato 28 Marzo – Italia/Delhi

Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto G.Marconi di Bologna, incontro con l’accompagnatore, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea delle 06:55 diretto in Bhutan via Francoforte e Delhi. Arrivo a Francoforte alle 08:25, cambio di aeromobile e proseguimento del viaggio con il volo di linea per Delhi delle 13:15. Pasti a bordo. Arrivo nella capitale indiana alle 01:30 (notte tra 28 e 29 Marzo), disbrigo delle formalità doganali e trasferimento con pullman privato in hotel situato vicino all’aeroporto. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

2° giorno – domenica 29 Marzo – Delhi/Guwahati/Samdrup Jonkhar

Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di linea delle 09:40 diretto a Guwahati, capitale dello stato indiano dell’Assam, situata in prossimità del Bhutan. Arrivo previsto alle 12:30, incontro con la guida locale e trasferimento con mezzi privati verso il confine tra i due Stati, con sosta per il pranzo libero. Superata la valle del Brahmaputra, arrivo in frontiera dopo circa tre ore di viaggio, disbrigo delle formalità doganali, attraversamento del confine India/Bhutan, incontro con il personale locale di assistenza e proseguimento per la cittadina di Samdrup Jonkhar, il maggiore agglomerato urbano dell’area orientale del Paese. Nonostante questo, è una cittadina abbastanza anonima, utilizzata solo come punto di sosta prima di intraprendere il viaggio che attraversa il Bhutan da Est a Ovest. Sistemazione in un albergo modesto, cena e pernottamento.

3° giorno – lunedì 30 Marzo – Samdrup Jonkhar/Trashigang (km 180 – circa 6 ore)

Prima colazione in hotel e pranzo in ristorante durante il viaggio. Incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati per Trashigang, villaggio che un tempo si trovava lungo un’importante rotta commerciale con il Tibet. Lasciato il fondovalle in direzione delle prime propaggini himalayane, dove villaggi e città sono costruiti lungo i pendii delle montagne, si attraversa la verde valle di Khaling, tra le più fertili e lussureggianti del Bhutan. Sosta per visitare il Khaling Weaving Center dove ancora oggi si producono tessuti nella pura tradizione bhutanese. Al termine, proseguimento del viaggio con una sosta successiva al villaggio di Kanglung, sede del prestigioso istituto universitario Sherubtse College. La cittadina è divenuta famosa grazie al libro di Jamie Zeppa “Beyond the sky and the earth”, in cui l’autrice racconta la sua esperienza come insegnante di inglese presso questo istituto. Arrivo a Trashigang, sistemazione in hotel e a seguire visita del Trashigang Dzong, la tipica fortezza-monastero dalla struttura in pietra e dal tetto in legno assemblati ad incastro senza utilizzare chiodi, che in Bhutan assolve funzione di centro religioso, militare, burocratico, amministrativo e sociale. Il primo piano di ogni dzong non presenta mai finestre, per ragioni di sicurezza. Costruito verso la metà del milleseicento per difendersi dalle invasioni tibetane, questo dzong è strategicamente situato in cima ad uno sperone roccioso affacciato sul fiume Dangmechu e per trecento anni è stato la roccaforte politica del Bhutan orientale. Al termine, rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno – martedì 31 Marzo – Trashigang/Trashi Yangtse/Trashigang (ca.km 130)

Prima colazione in hotel e pranzo in ristorante in corso di escursione. Incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati alla scoperta delle località più significative di questa zona, considerata la più remota del Paese. La prima sosta sarà a Gomphu Kora, un piccolo tempio molto pittoresco, situato su un altopiano. Il posto ha un rilievo particolare, perché si dice che Guru Rinpoche, il primo e più importante diffusore del buddhismo in Tibet, abbia meditato in questo luogo, lasciandovi un’impronta. Si prosegue poi verso il villaggio di Doksum, dove le donne tessono ancora il tradizionale tessuto bhutanese e quindi verso Trashi Yangtse, percorrendo una strada molto panoramica lungo un’incantevole valle attraversata dal fiume Kulong Chu. La cittadina di Trashi Yangtse un tempo importante centro commerciale tra il Bhutan occidentale e orientale, è tutt’ora nota per la produzione artigianale di splendide ciotole e tazze ricavate dal legno di avocado o di acero e per la produzione artigianale della carta, lavorata dalla pianta di dafne. Prima di raggiungere la città, sosta al Chorten Kora, un grande stupa bianco in stile nepalese, fatto costruire da Lama Ngawang Lodrö per sottomettere un demone che funestava gli abitanti della valle. Al termine, rientro a Trashigang, cena e pernottamento.

5° giorno – mercoledì 1 Aprile – Trashigang/Thungdari/Mongar (ca.km 100 – 3 ore)

Prima colazione in hotel, incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati verso la cittadina di Mongar, arroccata lungo il fianco di una montagna. Durante il viaggio, sosta al Drametse Lhakhang, il monastero più grande e importante del Bhutan orientale, che si trova nelle vicinanze del villaggio di Thungdari. Costruito nel XVI secolo, è il luogo di origine della danza dei tamburi nga cham messa in scena durante i festival religiosi, che l’UNESCO ha inserito tra i capolavori della tradizione orale e patrimonio inalienabile dell’Umanità. Il monastero ospita una numerosa comunità di monaci ed è costituito da un tempio a tre piani posto al centro di un cortile, circondato da quartieri residenziali, uffici e aule per lo studio. All’interno della struttura religiosa, detta Lhakang, si possono ammirare antichi manoscritti e numerosi oggetti sacri. Al termine, proseguimento del viaggio con sosta per il pranzo in ristorante e dopo aver valicato il passo Kori-la (2.400 mt) si arriva a Mongar situata a 1600 mt, una cittadina dall’atmosfera tradizionale con tipiche case in legno. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno – giovedì 2 Aprile – Mongar/Jakar (km 200 – ca.7 ore)

Prima colazione in hotel e pranzo in ristorante durante il viaggio. Incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati per una lunga tappa di trasferimento verso Jakar, percorrendo la regione del Bumthang, cuore spirituale del Paese e sede di alcuni dei suoi templi e monasteri più antichi. Il viaggio attraversa uno dei paesaggi più belli e spettacolari del Bhutan, un susseguirsi di piccoli villaggi, santuari, bandiere colorate, foreste, piccole cascate e spazi immensi. La strada si snoda lungo i fianchi delle montagne raggiungendo valichi dalle altezze vertiginose, come il Thrumshing-la, che con i suoi 3.800 mt. è il passo carrozzabile più alto della nazione. La strada scende poi fiancheggiata da boschi di conifere e bambù costeggiando dirupi a strapiombo, fino a raggiungere i campi e i prati della valle di Ura, la più elevata del Bumthang. Sosta all’omonimo villaggio dall’aspetto medievale, un piccolo agglomerato di case tradizionali dalle vie acciottolate, al centro del quale s’innalza l’Ura Lhakhang, il tempio a due piani costruito nel tipico stile bhutanese e dedicato a Guru Rimpoche, la cui enorme statua troneggia al suo interno. Proseguimento verso Jakar, valicando il passo di Shertang-la (3500 mt) da dove nelle giornate più limpide è possibile ammirare il Gangkhar Puensum (7.540 m.), la vetta più alta del Bhutan. Arrivo a destinazione, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

7° giorno – venerdì 3 Aprile – Jakar   

Prima colazione in hotel, incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati per visitare i dintorni di Jakar. La città, che si fregia del titolo di “culla del buddismo”, si trova nell’ampia valle di Chokhor, una delle più belle di tutto il Paese. La regione del Bumthang comprende infatti quattro valli: Tang, Ura, Chhume e Chokhor. I monasteri ed i templi più importanti, sono concentrati nella valle di Chokhor, che per questo motivo viene impropriamente definita Valle del Bumthang. La prima tappa sarà al Kurje Lhakhang, un grande complesso templare molto attivo, il cui nome deriva dall’impronta del corpo di Guru Rimpoche conservata nell’edificio più antico. Accanto al monastero si trova inoltre un grande cipresso, che sarebbe germogliato dal bastone di Guru Rimpoche. La visita prosegue con Jambay Lhakhang, uno dei templi più antichi del Bhutan, che secondo la leggenda farebbe parte dei 108 santuari costruiti in un solo giorno dal re tibetano Songtsän Gampo, per sottomettere gli spiriti maligni nella regione himalayana. Rientro a Jakar per il pranzo in ristorante e per visitare il maestoso Jakar Dzong, conosciuto anche come il “Castello dell’Uccello Bianco”. Costruito alla metà del millecinquecento, domina la valle e la città dall’alto di una cresta montuosa e grazie alla sua posizione ebbe un ruolo di fondamentale importanza come fortezza difensiva, divenendo poi dimora del primo re del Bhutan. Si prosegue la visita attraversando il fiume Bumthang Chhu per raggiungere Tamshing Lhakhang, un piccolo monastero fondato ai primi del cinquecento, che conserva importanti dipinti religiosi. Da qui si gode un’impareggiabile vista del Kurje Lhakhang posto dall’altra parte del fiume. Rientro a Jakar, cena in hotel e visita serale al monastero Kharchhu Lhodrak, uno dei più grandi collegi monastici del Paese. Rientro in hotel per il pernottamento.

8° giorno – sabato 4 Aprile – Jakar/Trongsa/Punakha (km 215 – ca.7 ore)

Prima colazione in hotel e pranzo in ristorante lungo il percorso. Incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati in direzione dell’antica capitale Punakha, superando il passo di Yotong-la, a tremilaquattrocento metri di altitudine, per poi scendere verso Trongsa, una delle città storiche del Bhutan. Proprio qui infatti fu costruito il primo monastero buddista. Sosta per visitare l’incredibile Trongsa Dzong, monastero-fortezza che per la sua conformazione viene spesso definito il drago che sorvola le cime delle montagne. L’immenso edificio a più piani è stato infatti costruito lungo il crinale della collina, con un susseguirsi disordinato di costruzioni che nell’insieme ricordano la coda di un drago. Essendo strategicamente situato lungo l’unica strada di collegamento tra la parte orientale e occidentale del Paese, il Trongsa Dzong è stato per secoli sede dei governatori e successivamente dei re del Bhutan, che da qui avevano il controllo assoluto del traffico di merci e di persone, beneficiando inoltre delle tasse che derivavano dal loro passaggio. Lo Dzong è ancora oggi dimora ancestrale della famiglia reale e la tradizione vuole che, prima di salire al trono, il principe ereditario ricopra per un mese la carica di governatore di Trongsa. Al termine della visita, proseguimento per Punakha, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

9° giorno – domenica 5 Aprile – Punakha/Thimphu (km 75 – ca.3 ore)

Prima colazione in hotel, incontro con la guida locale e partenza per visitare la città che è stata capitale del Bhutan e sede del potere politico fino al 1955, quando fu spostata a Thimphu. Il principale luogo d’interesse è il Punakha Dzong, conosciuto anche come “Palazzo della Grande Felicità”, che durante l’inverno ospita la Comunità Monastica Centrale del Bhutan. Il maestoso palazzo fortificato, il secondo più antico del Paese, fu fondato nel XVII secolo poco fuori dalla città, alla confluenza di due grandi fiumi. Il complesso monastico, che ospita alcune reliquie particolarmente sacre, s’innalza per sei piani, ha spesse mura alte più di settanta metri e strutture difensive come una ripida scalinata in legno ed un pesante portone che ancora oggi viene chiuso ogni notte. La visita prosegue con una breve passeggiata attraverso i campi di riso, per raggiungere il Chimi Lhakhang, un santuario dal tetto giallo costruito su una collinetta, conosciuto anche come tempio della fertilità. E’ opinione diffusa, infatti, che pregando in questo luogo le coppie senza figli siano ben presto benedette da una nascita. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio proseguimento del viaggio verso Thimphu, superando lo spettacolare valico montuoso di Dochu-la, decorato da una profusione di bandierine colorate e da più di cento stupa commemorativi. Nelle giornate limpide, è possibile ammirare dal passo le vette orientali della catena himalayana. Arrivo a Thimphu, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

10° giorno – lunedì 6 Aprile – Thimphu

Dopo la prima colazione, incontro con la guida locale per la visita della capitale del Bhutan, che con i suoi centomila abitanti è la città più popolata del Paese e, trovandosi a duemilatrecento metri di quota, è la terza capitale al mondo per altitudine dopo La Paz e Quito. Al mattino la visita prevede alcuni dei luoghi più interessanti della città: il Museo Nazionale del Tessuto, che oltre ad esporre tessuti pregiati e bellissimi costumi cham, offre l’opportunità di conoscere le principali tecniche locali di tessitura; la Biblioteca Nazionale, che ospita una rara collezione di testi buddisti; la scuola di Arti Tradizionali Chyorich Chusum, fondata per preservare le tredici arti tradizionali del Bhutan e dove i visitatori hanno la possibilità di vedere gli studenti a lavoro, mentre affinano le loro abilità. Infine il Simply Bhutan, un museo interattivo “vivente”, che offre una rapida introduzione ai vari aspetti della vita tradizionale del Paese. Molto caratteristica la struttura in cui è ospitato, realizzata utilizzando materiali di recupero, come legno vecchio, infissi e porte di edifici tradizionali demoliti. Pranzo in ristorante locale e nel pomeriggio la visita prosegue con il National Memorial Chorten, uno stupa commemorativo costruito in onore del terzo Re del Bhutan, unico chorten che non contiene reliquie umane; il Kuensel Phodrang o Buddha Dordenma, un’enorme statua in bronzo che domina la città dall’alto di una collina, con un bel panorama sulla valle; il Tashichoe Dzong, la Fortezza della Gloriosa Religione, un’imponente edificio sede del governo del Bhutan, che ospita la sala del trono e gli uffici del re, il segretariato del governo e i ministeri degli affari interni e della finanza. Rientro in hotel per cena e pernottamento.

11° giorno – martedì 7 Aprile – Thimphu/Paro (55 km – ca.1 ora e ½)

Prima colazione in hotel, incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati per la città di Paro, con sosta lungo il percorso al Simtokha Dzong, antico complesso monastico situato a pochi chilometri di distanza da Thimphu, costruito in posizione strategica per il controllare l’accesso alla valle. Il monastero-fortezza risale al XVII secolo ed è stato il primo ad incorporare strutture sia monastiche che amministrative. Nel cortile interno, le antiche ruote di preghiera sono sostenute da oltre trecento sculture di santi e filosofi finemente scolpite nell’ardesia. Proseguimento per Paro, sistemazione in hotel e pranzo in ristorante. Il resto della giornata sarà a disposizione per assistere al programma di danze che celebrano il Paro Tshechu, uno dei festival religiosi buddisti più importanti dell’omonimo distretto. Non si tratta di un evento turistico, ma di una festa religiosa autenticamente celebrata dalle comunità locali bhutanesi. Tshechu significa “decimo giorno”, poiché la celebrazione cade il decimo giorno del secondo mese del calendario lunare bhutanese, corrispondente al compleanno di Guru Rimpoche, il santo che intorno all’800 d.C., diffuse in Bhutan il Buddismo Vajrayana o Buddismo Tibetano, di cui è considerato il fondatore. Il Buddismo Bhutanese, ha poi assunto caratteristiche specifiche per rituali, liturgia e organizzazione monastica, secondo le regole del Buddismo Mahayana. Durante questa festa, che dura 5 giorni, si svolgono spettacolari danze rituali e forme di teatro al ritmo di trombe, cembali, flauti e canti popolari. I danzatori, sia monaci che laici, indossano coloratissimi ed elaborati costumi tradizionali ed hanno il viso coperto da incredibili maschere dal profondo e particolare significato. Con la danza essi rappresentano storie o accadimenti riferiti all’VIII secolo, l’epoca di Guru Rimpoche di cui ricordano la vita e le gesta, invocando le divinità che con la loro benedizione hanno il potere di annientare il male e portare pace e felicità al Regno. Per i bhutanesi, che in questa particolare occasione indossano i gioielli e gli abiti migliori, partecipare al Tshechu significa venire benedetti, purificarsi dai peccati e guadagnare meriti. Questi eventi sono inoltre fondamentali a livello sociale, perchè richiamano e riuniscono persone anche dai villaggi più remoti. Al termine, rientro in hotel per cena e pernottamento.

12° giorno – mercoledì 8 Aprile – Paro  

Al quinto giorno, i festeggiamenti culminano in un momento di intenso fervore religioso, quando nel cortile interno dello Dzong viene dispiegato poco prima dell’alba il “Thangka” o “Tangka”, un enorme arazzo che misura trenta metri per quarantacinque. Si tratta di un magnifico esempio di arte buddista, al centro del quale è raffigurato Guru Rimpoche con baffi e barbetta, mentre tiene in mano due simboli religiosi del buddismo. Guardando il grande arazzo, si riceve in dono la liberazione dal peccato e questo è proprio il significato letterale del termine bhutanese “Thongdroel”, altro vocabolo con cui viene chiamato questo grande arazzo. Dopo l’estensione, hanno luogo una serie di danze e canti tradizionali al termine dei quali il “Thangka” viene arrotolato e riposto nel Dzong, per essere nuovamente esposto l’anno seguente. Rientro in hotel per la prima colazione e proseguimento della visita di Paro con il Ta Dzong, un’antica torre di guardia dalla forma circolare che ospita il Museo Nazionale. Tra gli oggetti esposti figurano un’imponente collezione di thangka antichi e moderni, maschere da cerimonia, alcune incisioni su pietra ed una collezione di statue di carattere religioso. A seguire, visita del celeberrimo Rinpung Dzong, uno dei migliori esempi di architettura bhutanese, dove Bernardo Bertolucci girò alcune scene del film Piccolo Buddha. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio la visita prosegue con le rovine di Drukgyel Dzong, situate a circa quindici chilometri dalla città, una fortezza-monastero del XVI secolo edificata in posizione strategica lungo la via per il Tibet e costruita per commemorare la vittoria dei bhutanesi sugli invasori tibetani nel 1644. Una delle caratteristiche di questo dzong era il falso ingresso che traeva in inganno gli invasori, attirandoli in un cortile chiuso. Tornando verso Paro, sosta per visitare il complesso templare di Kyichu Lhakhang, uno dei più belli e più antichi del Bhutan, considerato tra i 108 templi costruiti in un solo giorno dal re tibetano Songtsän Gampo. Si dice inoltre che Guru Rimpoche, la cui statua alta cinque metri troneggia all’interno del tempio, durante una visita avrebbe nascosto qui molti tesori spirituali. Rientro a Paro, cena e pernottamento in hotel.

13° giorno – giovedì 9 Aprile – Paro/Delhi/Italia

Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto con mezzi privati, in tempo utile per il disbrigo delle formalità d’imbarco. Partenza con volo di linea delle 11:50 per Delhi. Arrivo alle 13:40, incontro con la guida locale e trasferimento con pullman privato al ristorante per il pranzo. Nel pomeriggio visita di alcuni importanti luoghi della capitale indiana, come il Complesso del Qutb, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, con il minareto in mattoni più alto del mondo, la Jama Masjid, la Moschea del Venerdì (solo esterno), il più grande luogo di culto islamico di tutta l’India che può ospitare fino a 25.000 fedeli, il maestoso Rajpath boulevard, lungo il quale si svolgono tutte le più importanti cerimonie nazionali, l’imponente India Gate che commemora 70.000 soldati indiani caduti combattendo per l’esercito britannico. Al termine delle visite, trasferimento in un hotel nei pressi dell’aeroporto per la cena e quindi al terminal delle partenze internazionali, in tempo utile per il disbrigo delle formalità d’imbarco. Partenza con volo di linea delle 00:55 e pernottamento a bordo.

14° giorno – venerdì 10 Aprile – Italia

Arrivo all’aeroporto di Monaco di Baviera alle 05:25, cambio di aeromobile e partenza alle 08:10 con volo di linea per Bologna. Arrivo alle 09:10, disbrigo delle formalità doganali e fine dei servizi.

PREZZO A PERSONA IN DOPPIA: € 3.975,00

SUPPLEMENTO SINGOLA: € 580,00

QUOTA D’ISCRIZIONE (A Persona): € 80.00

Tasse aeroportuali voli da Bologna (a persona): € 400,00

La quota comprende:

viaggio aereo da Bologna con volo di linea Lufthansa in classe economica (scalo a Francoforte in andata e a Monaco di Baviera in ritorno); volo di linea Air India in classe economica per il collegamento interno da Delhi a Guwahati (incluse tasse aeroportuali – il volo interno può essere sostituito e operato da altre compagniee aeree); volo di linea Bhutan Airlines in classe economica per il collegamento interno da Paro a Delhi (incluse tasse aeroportuali); trasferimenti da e per gli aeroporti all’estero con pullman privato; trattamento di pensione completa (prima colazione, pranzo e cena) dalla prima colazione del 2° giorno alla cena del 13° giorno; sistemazione in camere doppie standard con servizi privati per un totale di 12 notti in hotel di categoria ufficiale 4 stelle a Delhi (1 notte), e in hotel standard di categoria turistica a Samdrup Jonkhar (1 notte), Trashigang (2 notti), Mongar (1 notte), Jakar (2 notti), Punakha (1 notte), Thimpu (2 notti) e Paro (2 notti); escursioni e visite in coaster bus privato come dettagliato nel programma; guida locale parlante italiano o se non disponibile, parlante inglese e in questo caso la traduzione sarà curata dall’accompagnatore; biglietti d’ingresso (Ta Dzong a Trongsa; Punakha Dzong a Punakha; National Memorial Chorten, Simply Bhutan, Trashichoe Dzong, Chyorich Chosum, Museo Nazionale del Tessuto e Biblioteca Nazionale a Thimphu; Ta Dzong, Rinpung Dzong, Drukgyel Dzong e Kyichu Lhakhang a Paro; complesso del Qutb a Delhi); accompagnatore professionista dall’Italia e per tutta la durata del viaggio; servizio catering a bordo dei voli di linea intercontinentali; Kg.23 di franchigia bagaglio per i voli intercontinentali e Kg.20 per i voli interni in India e Bhutan; assicurazione medico-bagaglio; garanzia annullamento Optimas di UnipolSai Assicurazioni – richiedere il fascicolo informativo all’atto della prenotazione.
La quota non comprende:

visto d’ingresso multiplo per l’India, che ogni partecipante al viaggio dovrà chiedere direttamente on-line. Il costo esatto sarà formalizzato dalle competenti autorità indiane solo all’atto della richiesta; le bevande; i pasti indicati come liberi o facoltativi; biglietti d’ingresso a parchi, monumenti e luoghi di interesse storico/culturale non menzionati alla voce “la quota comprende”; tutto quanto indicato come libero o facoltativo; qualsiasi extra di carattere personale (ad esempio telefonate, servizio lavanderia etc.etc.); eventuali tasse per utilizzo delle macchine fotografiche/cineprese/videocamere (incluse quelle dei cellulari) da pagare all’ingresso di parchi/siti/musei e in tutti i luoghi che lo richiedono; le tasse aeroportuali e le security charges dei voli di linea; peso in eccedenza dei bagagli rispetto ai kg. indicati (da pagare direttamente alla compagnia aerea all’imbarco); le mance al personale alberghiero, agli autisti, alle guide etc. (considerare 60 Euro totali a persona) e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

N.B. Questo viaggio propone la scoperta di un Paese affascinante, con un particolare interesse culturale rivolto al mondo buddista. Si ricorda che il Bhutan non è ancora aperto ad un turismo di massa ed è quindi fondamentale intraprendere il tour con un ottimo spirito di adattamento, necessario per comprendere la diversa mentalità, gli standard qualitativi sicuramente inferiori a quelli europei, le limitazioni dovute alle carenze di alloggi, dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture. Il turismo in Bhutan è gestito congiuntamente dal governo e dalle agenzie private. Il governo bhutanese impone a tutti i turisti il pagamento di una tariffa giornaliera che comprende la sistemazione alberghiera in strutture di categoria standard, i pasti, i trasporti via terra, i servizi delle guide e gli ingressi ai vari siti. La tariffa giornaliera viene applicata a tutti gli itinerari, indipendentemente dai luoghi visitati e dalla lista degli alberghi confermati. L’assegnazione degli alberghi avviene ad insindacabile giudizio delle competenti autorità turistiche del Bhutan, che nell’ambito della categoria standard possono assegnare strutture di qualità superiore o inferiore, senza alcuna possibilità di influire sulla loro scelta. Soprattutto nelle località minori, in alcuni casi le strutture qualitativamente inferiori non garantiscono i servizi privati in camera. In linea generale gli hotel nel Bhutan centro-orientale (Trongsa, Mongar, Trashigang, Samdrup Jongkhar) sono più modesti rispetto a quelli del Bhutan occidentale e spesso le strutture utilizzate sono le uniche esistenti. Il viaggio sarà effettuato a bordo di coaster bus, che non sono dotati di bagagliaio ampio. Per questo itinerario è quindi preferibile utilizzare delle sacche morbide o valige semi-rigide o zaini, non di grandi dimensioni, che possono essere compressi, risultando facilmente stivabili e di minore ingombro rispetto alle moderne valige rigide.

Per motivi tecnico/organizzativi, l’ordine cronologico delle visite previste durante il tour potrebbe essere cambiato, senza che questo comporti alterazione nel contenuto del programma di viaggio. Tutte le visite previste nel programma sono garantite. E’ tuttavia possibile che a causa di eventi speciali, di manifestazioni pubbliche o istituzionali e di lavori di ristrutturazione, alcuni edifici, parchi o luoghi di interesse storico/culturale vengano chiusi al pubblico anche senza preavviso.

GLI ORARI DEI VOLI RIPORTATI NEL PROGRAMMA SONO INDICATIVI E SOGGETTI A POSSIBILI VARIAZIONI. SI RICORDA INOLTRE CHE ANCHE IL CHILOMETRAGGIO GIORNALIERO ED I RELATIVI TEMPI DI PERCORRENZA, SONO INDICATIVI E NON POSSONO TENER CONTO DI FATTORI IMPREVEDIBILI (incidenti, lavori di manutenzione stradale, deviazioni, traffico etc.etc.).

N.B. Si fa presente che le località previste nell’itinearario si trovano ad altitudini superiori ai 2000 mt. e che la strada supera molti valichi montuosi posti ad altitudini superiori ai 3000 mt. E’ importante verificare con il proprio medico curante che questo non incida sulla salute personale.

 

IMPORTANTE: ad integrazione delle coperture assicurative già presenti, si consiglia la sottoscrizione della polizza facoltativa “Supervalore” per spese mediche sostenute all’estero e per eventuali penalità causate all’annullamento del viaggio. Maggiori dettagli, costi e fascicolo informativo da richiedere in agenzia all’atto della prenotazione.

L’effettuazione del tour è soggetta al raggiungimento di minimo 17 partecipanti.

Per le sue caratteristiche, si fa presente che l’itinerario non è adatto alle persone con mobilità motoria ridotta.